Le vacanze estive si fanno sempre più costose e anche i classici momenti di svago in famiglia subiscono i colpi dell’inflazione. Secondo l’ultimo report dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, una giornata tipo in un parco acquatico per una famiglia di quattro persone sfiora ormai la soglia psicologica dei 300 euro. Un rincaro costante che segna un +2% rispetto allo scorso anno, ma un impressionante +47% se paragonato al 2021.
Biglietti e rincari: quanto costa divertirsi?
L’indagine evidenzia come la spesa complessiva per due adulti e due ragazzi si attesti esattamente a 297,07 euro per una singola giornata di divertimento tra scivoli e piscine. A pesare sul budget familiare sono in primis i biglietti d’ingresso, che registrano un aumento dell’8% per gli ingressi adulti (pari a 61,33 euro a coppia) e del 2% per i ragazzi.
Il caro cibo all’interno dei parchi
Se i costi di ingresso spaventano, i servizi di ristorazione interni non sono da meno. Nonostante una leggera flessione sul prezzo dei panini, la spesa per il cibo all’interno delle strutture rimane altissima. Federconsumatori evidenzia rincari che superano anche del 300% per l’acqua in bottiglia e del 90% per gli snack rispetto ai normali bar di città. Per questo motivo, la tendenza dominante tra le famiglie che scelgono i parchi acquatici e i resort con aree splash è quella di ottimizzare i costi portando il pranzo al sacco direttamente da casa.
Fonte originale: L’Agenzia di Viaggi
