Il settore del Mice (Meetings, Incentives, Conferences, Exhibitions) si conferma una miniera d’oro per l’ospitalità alberghiera italiana, registrando una crescita straordinaria che tocca direttamente i resort di lusso e le destinazioni più esclusive della penisola. Tra il 2022 e il 2025, il comparto ha segnato un incremento medio annuo del 6,4%, raggiungendo un valore complessivo di ben 13,2 miliardi di euro.
I dati, presentati dall’Osservatorio Italiano dei Congressi e degli Eventi promosso da Federcongressi&eventi, evidenziano come le aziende e le associazioni internazionali cerchino sempre più spesso strutture capaci di coniugare sessioni di lavoro a esperienze leisure di alto livello. In questo scenario, i resort dotati di sale meeting d’avanguardia, aree benessere e ristorazione stellata diventano i veri protagonisti del mercato.
La domanda estera rappresenta il 12,9% del totale, mentre il segmento associativo tocca il 24,4%. Progetti strategici come Italy at Hand e Italy for Weddings, curati da Convention Bureau Italia, stanno posizionando la nostra Penisola come meta privilegiata per gli incentive di lusso dei mercati internazionali.
L’impatto sul bleisure e sulla stagionalità nei resort
L’integrazione tra business e benessere — il cosiddetto bleisure — permette di destagionalizzare i flussi. I grandi eventi aziendali e i viaggi d’incentivazione non solo aumentano l’occupazione delle camere nei mesi di spalla, ma generano un indotto prezioso per spa, attività sportive e ristorazione d’eccellenza all’interno delle strutture di fascia alta.
«Investire nella meeting industry significa puntare su un turismo di qualità assoluta», ha commentato Carlotta Ferrari, presidente di Convention Bureau Italia. Per i resort del nostro Paese, il MICE si conferma una leva fondamentale per accrescere il proprio prestigio e attrarre una clientela alto-spendente da tutto il mondo.
Fonte originale: L’Agenzia di Viaggi
