Open air sui laghi bresciani: 8 Comuni nella Top 100 italiana per valore e posti letto

Il rapporto di Sociometrica segnala 8 Comuni bresciani tra i primi 100 in Italia per valore economico e capienza di campeggi e villaggi turistici.

Vista aerea dall'alto di un campeggio e villaggio turistico sulle rive di un lago durante l'ora d'oro (Immagine generata con IA) Immagine creata con IA a scopo illustrativo

Il turismo all’aria aperta si conferma una colonna portante dell’accoglienza attorno ai bacini lacustri della provincia di Brescia. Secondo il rapporto «Il valore economico dell’Open Air in Italia», redatto da Sociometrica e diffuso da Giornale di Brescia, otto amministrazioni comunali bresciane figurano nella Top 100 nazionale per l’impatto economico generato da campeggi e villaggi turistici. L’indagine stima per questi otto territori un valore aggiunto nel 2025 pari a quasi 595 milioni di euro, cifra che sale a circa 1,9 miliardi di euro se si considerano complessivamente i dodici Comuni rivieraschi del Lago di Garda inseriti nell’elenco nazionale.

La graduatoria economica dei Comuni gardesani e d’Iseo

In testa alla rappresentanza bresciana si posiziona San Felice del Benaco, collocato al ventesimo posto assoluto in Italia con una stima di 123,1 milioni di euro di valore economico, precedendo mete balneari e storiche come Venezia (106,7 milioni), Viareggio (95,7 milioni) e Riccione (91,8 milioni). A seguire, le altre località bresciane classificate sono:

  • Manerba del Garda: 29ª con 95,6 milioni di euro;
  • Iseo: 35° con 85,9 milioni di euro;
  • Moniga del Garda: 37ª con 83,4 milioni di euro;
  • Toscolano-Maderno: 43° con 69 milioni di euro;
  • Sirmione: 51ª con 61,2 milioni di euro;
  • Desenzano del Garda: 68° con 42,6 milioni di euro;
  • Padenghe sul Garda: 84° con 34,1 milioni di euro.

Il rapporto di Sociometrica evidenzia inoltre come, in diverse di queste località, il giro d’affari dell’open air superi ampiamente quello dell’ospitalità alberghiera classica: a Iseo la produzione economica dei villaggi e campeggi supera di oltre quattro volte quella degli alberghi, mentre a Moniga del Garda il valore risulta superiore di oltre sei volte.

I numeri sulla capacità ricettiva

Accanto ai parametri monetari, la ricerca analizza la capienza complessiva delle strutture dedicate alle vacanze all’aria aperta. Nella Top 100 nazionale per numero di posti letto in campeggi e villaggi turistici compaiono sei centri bresciani:

  • Manerba del Garda al 34° posto;
  • San Felice del Benaco al 43° posto;
  • Iseo al 47° posto;
  • Moniga del Garda al 48° posto;
  • Toscolano-Maderno al 57° posto;
  • Sirmione al 74° posto.

Sul fronte dell’offerta extra-alberghiera locale, i dati riportati evidenziano che a Iseo le strutture ricettive all’aperto rappresentano oltre l’85% dei posti letto complessivi, mentre a San Felice del Benaco la concentrazione supera l’81%. Come riferito da Barbara Quaresmini (presidente di Confesercenti Lombardia Orientale) e Andrea Maggioni (presidente regionale Assoturismo), l’integrazione tra il comparto dei campeggi e le attività commerciali o di ristorazione sul territorio resta uno dei fattori centrali per sostenere i servizi urbani e puntare a un allungamento dei mesi di apertura.

Il nostro punto di vista

I dati di questa indagine offrono un riscontro pratico a chi sta organizzando un soggiorno sui laghi del Nord Italia. L’alta concentrazione di posti letto in campeggi e villaggi turistici a San Felice del Benaco, Manerba o lungo il Lago d’Iseo indica che queste sponde hanno sviluppato una rete ricettiva pensata prioritariamente per la formula all’aria aperta, rivolgendosi a chi cerca contesti immersi nel verde direttamente affacciati sull’acqua.

Per contro, una presenza così rilevante di grandi villaggi e campeggi rispetto alle strutture alberghiere richiede di programmare per tempo il soggiorno nei periodi di alta stagione. Chi viaggia in famiglia o in coppia dovrebbe verificare con anticipo le date esatte di apertura stagionale delle strutture e le dotazioni specifiche offerte all’interno (come l’accesso diretto alla spiaggia, le tipologie di case mobili o piazzole e i collegamenti pedonali con i centri abitati), dettagli che il rapporto statistico non esamina. Informazioni generali sui comprensori ricettivi sono disponibili anche consultando la nostra guida ai villaggi e resort in Italia.