Il settore dell’open air in Italia, che include campeggi e villaggi turistici, ha generato un valore aggiunto diretto di 17,2 miliardi di euro, contribuendo per il 13% all’intero valore aggiunto turistico nazionale. Questi dati sono stati presentati al Forum Open Air di Faita Federcamping, che ha fornito un bilancio della stagione 2026 (con riferimento a dati 2025 e 2019).
Dopo un inizio di stagione incerto, influenzato da crisi geopolitiche e dal costo del gasolio, il settore ha mostrato una ripresa, beneficiando anche dei mesi di spalla come settembre e ottobre. Tra il 1° maggio e il 30 settembre, si è registrata una crescita delle presenze di circa il 2% rispetto allo stesso periodo del 2025.
L’impatto economico e la performance della stagione
Secondo l’elaborazione di Sociometrica, illustrata da Antonio Preiti, docente di Destination management dell’Università di Firenze, il valore aggiunto diretto generato da campeggi e villaggi turistici rappresenta quasi un quarto dell’intero settore ricettivo, escludendo l’extralberghiero. Questo evidenzia il ruolo di driver economico in decine di comuni ad alta vocazione turistica.
Alberto Granzotto, presidente di Faita Federcamping, ha sottolineato come questi dati testimonino la solidità e la capacità competitiva delle strutture italiane, che non solo offrono un modello di accoglienza evoluto, ma generano anche una ricchezza diffusa e strutturale che va oltre il singolo alloggio.
Il bilancio della stagione estiva, dal 1° maggio al 30 settembre, tracciato da Faita Federcamping (con elaborazione HBenchmark), ha rivelato:
- Crescita delle presenze del +2%.
- Ricavo medio in salita del 5% per le unità vendute (mobile home, piazzole).
- Durata media del soggiorno stabile: 8,2 notti per l’Italia, 10 per la Germania e 12 per i Paesi Bassi.
- La Germania si conferma al primo posto tra i Paesi di provenienza degli ospiti.
- La Polonia è il mercato emergente più dinamico.
- Il numero di unità di alloggio vendute è aumentato del 60% dal 2019.
- Al 21 settembre di quest’anno, le prenotazioni hanno superato di 12mila unità quelle della stessa data nel 2025.
Le tendenze geografiche e la crescita della montagna
Le rilevazioni di metà settembre, basate su interviste a 316 imprese, indicano che le regioni del nord Italia hanno trainato il settore, con una crescita di presenze di oltre l’1,7% nel nordovest e circa l’1% nel nordest. Al contrario, le presenze sono diminuite al centro (-2%) e nelle isole (-1% circa), sebbene queste ultime abbiano mostrato una ripresa nella seconda metà di settembre e abbiano registrato la più alta percentuale di nuovi clienti (54,4%).
Le condizioni climatiche hanno favorito in particolare la montagna. Tra maggio e settembre, il settore montano ha registrato un aumento del +3,4% di presenze di turisti stranieri e un +1,2% di turisti italiani rispetto allo stesso periodo del 2025. La Valle d’Aosta si è distinta con un incremento delle presenze nei campeggi del +11%, con punte del +22%, rispetto all’estate precedente, attribuibile alle alte temperature.
Il nostro punto di vista
Questi dati confermano la vitalità e l’importanza del settore dei campeggi e dei villaggi turistici nel panorama turistico italiano. La crescita delle presenze e dei ricavi, unita all’aumento delle unità di alloggio vendute negli ultimi anni, dimostra che l’offerta open air è sempre più apprezzata da famiglie, coppie e viaggiatori che cercano una vacanza a contatto con la natura, ma con servizi e comfort adeguati.
È interessante notare come le condizioni climatiche stiano influenzando le scelte dei viaggiatori, con un’evidente preferenza per le destinazioni montane, come la Valle d’Aosta, in risposta alle temperature più elevate. Questo suggerisce che chi sta pianificando le vacanze dovrebbe considerare non solo le tradizionali mete balneari, ma anche le opportunità offerte dalle strutture in montagna, che stanno vivendo un momento di grande successo.
Inoltre, la ripresa nei mesi di spalla (settembre e ottobre) indica un allungamento della stagione turistica, offrendo nuove possibilità per chi desidera evitare l’alta stagione. Per chi cerca una vacanza in Italia, è consigliabile valutare l’ampia offerta di resort e villaggi e campeggi in Italia, tenendo conto delle tendenze climatiche e delle specificità delle diverse regioni.
